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Maledetta primavera

in counseling 2 marzo 2018

…che ancora ci fa penare per il suo arrivo!

Non so voi, ma la mia pazienza in questi giorni è messa a dura prova dalle condizioni climatiche.
La mia temperatura ideale di vita è fra i 25 e i 27 gradi, quindi la primavera è davvero una stagione che non vedo l’ora di godermi!

Se ci penso bene però, in genere questo tipo di insofferenza si acuisce proprio quando qualcosa che aspetto con grande desiderio è ormai lì, dietro l’angolo.

Qualcuno diceva “l’attesa del piacere è essa stessa un piacere”: mi permetto di dissentire, perchè invece per me è una gran rottura, ma prendo comunque lo spunto per allargare un pò la prospettiva e vedere se riesco a indorarmi la pillola, che tanto la neve mica posso fermarla.

Per trovare piccoli sprazzi di felicità anche nell’attesa, potrei ad esempio fare delle cose “in vista” della primavera, ma che mi permettano comunque di vivermi bene anche il presente.
Tipo riordinare il balcone, che quest’anno vorrei godermi un pò di più con un tavolino e due sedie.
Tipo pianificare delle gite, invece di ritrovarmi a spendere il doppio sotto data.
Tipo ricominciare a mettermi in forma, che queste settimane con la bici nel box hanno, ehm, lasciato il segno.

L’obiettivo, come sempre, è stare nell’attimo presente, che poi è anche quello sul quale si costruisce il futuro, e che diventerà il passato che ricorderemo.

E voi? Come vivete le attese?
Avete delle strategie per “ingannarle” piacevolmente?
Se vi va, condividetele nei commenti

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