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La verità ci renderà liberi…o no?

in counseling 19 gennaio 2018

Da un po’ di sere ho iniziato a vedere White Collars su Netflix: ammetto che parte del merito è del coprotagonista Matt Bomer alias Neal Caffrey (morettone con gli occhi blu, ahem); sono solo alla seconda stagione e, pur essendo una serie vecchiotta, non vorrei rischiare spoiler, quindi mi limito alle considerazioni su ciò che ho visto finora.

Quello che trovo ben fatto è la rappresentazione delle dinamiche emotive di Neal, giocate fra il piacere che gli dà la sua vita da ladro e falsario d’arte, quindi BUGIARDO PROFESSIONISTA, e i legami affettivi che lo portano continuamente a mettere in discussione quel ruolo.

Tornando a noi: quanto conta la VERITA’ nelle nostre vite?
Esiste la possibilità di non essere completamente sinceri e comunque a posto con la propria coscienza?

Credo di sì, in alcune circostanze e solo in alcuni ambiti, ma su una cosa mi sento di poter essere categorica: E’ IMPOSSIBILE MENTIRE A SE STESSI SENZA CONSEGUENZE.

Possiamo infatti eludere i cancelli della coscienza quando evadiamo le tasse (qualcuno pensa che sia un diritto non pagarle…discorso lungo e molto ambiguo), o quando ci diamo malati per prenderci una tregua dal lavoro (pratica che potrei annoverare fra le “bugie bianche”, se non perpetuata all’inverosimile).
In molti riescono a mentire spudoratamente al partner per anni (ne so qualcosa) e anzi, sembrano trarre una certa soddisfazione dall’adrenalina che questo causa, MA, quando si tratta di fare i conti con quello che si agita DENTRO DI NOI, che sia palese o manifestato da una somatizzazione, tutti i nodi vengono al pettine.

Quel PRURITO in gola che non passa mai; quelle MACCHIE che improvvisamente compaiono SULLA PELLE; quel DOLORE LOMBARE o cervicale, che non dà tregua nonostante tutti i trattamenti; quell’INSONNIA cronica ormai da anni…
Dentro di noi sappiamo che sono SEGNALI che il corpo ci invia, ma preferiamo ignorarli e classificarli come effetti collaterali dello stile di vita, dell’età o dello stress, piuttosto che IMPARARE A LEGGERLI.

Perché CI SPAVENTA quello che potremmo scoprire, e ancor di più ci fa paura l’idea di non poter più IGNORARE la verità una volta che sarà venuta a galla, perché a quel punto sarà molto più difficile mantenere lo STATUS QUO.
Saremo COSTRETTI A CAMBIARE, e le conseguenze del cambiamento potrebbero essere anche molto dolorose.

Cosa fare quindi?
Cercare di essere SINCERI il più possibile, almeno con noi stessi 🙂

Capire che in certe circostanze preferiremmo mentire perché siamo spaventati, ma poi ASSUMERCI comunque LA RESPONSABILITA’ della verità, perché è solo così che potremo veramente essere adulti LIBERI E CONSAPEVOLI.

Imparare l’arte della RESPONSABILITA’ TOTALE è un percorso lungo e non esente da fallimenti e ricadute; per questo è indispensabile anche una grande dose di COMPASSIONE verso noi stessi.
Quando vogliamo, sappiamo essere GIUDICI FEROCI e IMPLACABILI anche verso nostri piccoli, umanissimi sbagli.

Se vi andasse di approfondire, sono a disposizione 🙂

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