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In amore vince chi fugge?

in counseling 6 ottobre 2017

Ci sono molti modi di dire che riguardano i rapporti di coppia: come spesso accade, queste espressioni nascono dall’osservazione di quello che più frequentemente accade.

A quanti di voi però piace davvero rincorrere (o essere rincorsi da) qualcuno che amate?
Nelle fasi iniziali della relazione può essere un gioco di seduzione divertente, ma se si protrae nel tempo spesso diventa frustrante e nocivo non solo per la salute della coppia, ma anche per quella individuale.

Eccoci con l’approfondimento sugli STILI DI ATTACCAMENTO di cui avevo parlato qui (http://bit.ly/2xZDvnl)

Se siete persone che hanno molto bisogno di CONTATTO FISICO, ma questo vi viene corrisposto col contagocce o solo in particolari occasioni (ad esempio solo in privato, mai con amici), alla lunga potrebbe succedere che
A) smettiate di chiederlo, maturando però un risentimento profondo e magari usando la sessualità in modo ricattatorio
B) prendiate il partner “per sfinimento”, aumentando il livello di richieste al punto da esasperarlo pur di ottenere l’attenzione che volete
Questo stile di attaccamento viene definito “ANSIOSO”

Se invece, al contrario, date molto valore allo SPAZIO INDIVIDUALE e ai momenti di solitudine, nei quali potete ricaricarvi (stile di attaccamento “EVITANTE”), ma avete un partner “ansioso”, è molto facile che
A) chiudiate la relazione anche se in realtà c’è un sentimento profondo ancora attivo per il partner
B) la vita di coppia diventi una montagna russa, in cui a rari momenti di equilibrio si alternano grandi scenate, drammi e silenzi protratti per giorni, ripetuti a cicli sempre più frequenti.

Come qualcuno di voi avrà già intuito, spesso le coppie sono formate da un ansioso e da un evitante 🙂
Come si fa a uscire dal circolo vizioso?
Come si fa a scegliere il partner “giusto” per noi?

In realtà la via più semplice (non facile!), è cercare di CONVERGERE verso il centro, diventando in prima persona individui con uno stile di attaccamento SICURO.
Le persone “sicure” sono capaci di dare e chiedere tanto contatto fisico quanto momenti di libertà in egual modo, e non si sentono minacciati se il partner fa altrettanto.
Hanno un’autostima e un contatto con i propri bisogni che permette loro di avere una serenità di fondo, in grado di metterli in condizioni di apertura e ascolto invece che sulle barricate.

Diventando sicuri, sarà molto facile che attraremo persone altrettanto sicure, o potremo aiutare a diventarlo chi è ansioso o evitante.

A chi volesse approfondire consiglio la lettura di “Attached: The New Science of Adult Attachment and How It Can Help You Find—and Keep—Love”, oppure due chiacchiere con me 🙂

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